Gentile (Pd): cumuli di rifiuti sulla SP 25

Taverna, Mercoledì 23 Agosto 2017 - 09:00 di Redazione

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Una singolare opera d'arte attraversa la principale strada di collegamento tra la città capoluogo di Regione, Catanzaro e la presila Catanzarese. Da mesi ormai, ancora prima che a Taverna, che é il più importante centro culturale ed ambientale della Sila e della Presila Catanzarese, si pensasse di allestire l'importante mostra che mette a confronto due geni del luminismo della pittura,  Mattia Preti ed il Guercino, lungo i lati della famosa strada del dissesto idrogeologico del territorio presilano,  la nota SP.25, si registra questo strano allestimento continuo di una mostra d'arte contemporanea, che prende il nome di "Rifiuti on the road". Che siano opere d'arte di artisti del luogo, non vi é ombra di dubbio; la "Monnezza" chiaramente viene posta ai lati della strada, ora nel tratto del comune di Magisano, poi su Albi,  Pentone  e via via fino al lungo tratto ricadente nel Comune della Città di Catanzaro, dove si possono assistere alle opere più importanti per accumulo e dimensioni, oltre che per l'eteregeneità dei materiali. Lasciando per un momento da parte il sarcasmo, possiamo assistere ad una indecenza senza fine, ad un continuo perpretrarsi di reati ambientali, dove ancora nessuno é riuscito a porvi rimedio. Ne i carabinieri Forestali, ne i vigili urbani dei comuni e nemmeno fino a quando esisteva la vecchia polizia provinciale di Catanzaro (ma esisteva oltre i confini del Parco della biodiversità??!!), nessuno é riuscito a fermare questo scempio, oppure a porvi limite. Mai, i sindaci competenti territorialmente; mai, la provincia di Catanzaro, hanno avuto la sensibilità politica ed ambientale di produrre iniziative tese a contenere questo triste fenomeno, di controllo o di cultura ambientale,  o ad avviare serie azioni di pulizia della strada che collega il capoluogo alla sua Sila e  presila. Già Sellia superiore,  il Paese dei musei, vede lungo la strada che la collega a Catanzaro, la più grande mostra del decadentismo culturale e civile del  moderno mezzogiorno, dove le opere di Tizio (scultura mista organico-inorganico) fanno concorrenza al museo del fumetto, oppure Caio (brillante copertonista con l'hobby del sacchetto aperto) regge il paragone con il più conosciuto Silvio Amelio, o il megalomane Sempronio ( bravissimo calcinastraro con la mania dell'amianto) offusca l'arte del compianto scultore Cua, o dei fratelli Mattia e Gregorio Preti. Ma la verità è che tutto ciò, distrugge l'immagine di un territorio che vuole costruire una immagine di qualità, bellezza e cultura, ma dimostra invece ai visitatori che detiene un triste primato degli artisti-imbecilli di strada. Per concludere, lancio un grido di allarme a tutti gli enti territoriali ed agli organi di controllo. Bisogna intervenire sulla pulizia stradale e si deve  ampliare  la politica dei controlli che  é e resta la prima operazione ambientale, oltre che avviare iniziative  politiche e culturali sul tema, ma tutto ciò bisogna avviarlo con estrema urgenza. In tutto questo, Taverna città d'Arte,  Sellia paese dei musei, a tutta la presila, così come Catanzaro capoluogo, non meritano un simile e desolante stato di inerte abbandono lungo questa importante strada poiché  ogni azione politica di costruzione di un Brand e di territorio e di una sua promozione verrà chiaramente il suo fallimento.

Marco Gentile, coordinatore circolo PD Taverna.



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